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Zafferano

La scienza avalla l’eccellenza dello zafferano

Il cattedratico Gonzalo Alonso afferma che lo zafferano controlla la depressione e migliora l’apprendimento

Natalia Vaquero (epipress) 27.09.2018 | 22:53

Tradotto da: Zafferano Zaffillo

Lo zafferano (Crocus Sativus) questa costosissima spezia millenaria proveniente dall’mediterraneo utilizzata in passato dagli egiziani e i greci, capace di dare agli alimenti aroma, sapore e colori, si dimostra come un alimento eccellente per quasi tutto, grazie alle sue proprietà bioattive per combattere la depressione, la perdita della memoria, problemi della visione, problemi digestivi, l’impotenza e anche l’obesità, secondo le conclusioni dello staff scientifico da Gonzalo Alonso, cattedratico di Chimica Agricola della Università di Castilla-La Mancha, consiglia il consumo di 50 milligrammi al giorno di questo oro rosso.

Lo studio avalla le conclusioni dei lavori elaborati per la azienda Verdú Cantó Saffron Spain impegnata ad indagare sulle proprietà biomediche di questo delicato fiore che esce a settembre con una grande qualità nei campi di Castilla-La Mancha.

I responsabili dell’marchio Pote, incaricati della commercializzazione dello zafferano dalla guerra civile, pubblicano quest’anno ricette per il ricordo per far conoscere le qualità curative dei tre stimmi dei pistilli crocus sativus e donare i ricavi a diverse associazioni  di affetti da Alzheimer.

Per produrre solo un chilo di questa fantastica spezia che è stata documentata per prima volta negli affreschi presenti nei templi degli scavi nell’isola di Santorini e nel palazzo di Knosso di Creta, dove si rappresentano donne e scimmie raccogliendo fiori in campi di zafferano, sono necessari più di 200 mila fiori.  Al mercato un kilo di questa varietà può costare anche 10.000€.

I templi di Santorini, di circa 1.700 anni prima di Cristo, erano dedicati alla diosa Thera, della cultura Minoica, deputata alla sicurezza della salute, da qui l’origine della parola terapia, e conservano secondo gli archeologi fino a 90 ricette di applicazioni dello zafferano come pianta medicinale. Questo raccolto è arrivato in Cina e in India molto tempo dopo con i suoi salutari componenti: gli antiossidanti crocine che gli danno il colore, picrocrocina e safranale.

Non è un super alimento, fa sapere Alonso, pero è un prodotto i cui benefici per la salute sono stati clinicamente comprovati. “Lo zafferano degrada lentamente la serotonina, la proteina della felicità, per tanto, evita bruschi calli dello stato del animo”, aggiunge, convinto che le persone che bevono abitualmente zafferano non hanno bisogno di esporsi agli effetti secondari dei medicinali antidepressivi come il Prozac.

Le proprietà mediche dello zafferano raccolte nel secolo XV furono convertite successivamente in formule magistrali di medicina in tutte le farmacie europee che già consigliavano questa spezia per trattare la malinconia.

Gli attuali studi presentano lo Zafferano come un buon alleato per aumentare la capacità di apprendimento e per fortificare la memoria nei malati di Alzheimer, di contribuire a ritardare l’invecchiamento cellulare e potenziare l’ossigenazione del sangue con la finalità di diminuire il rischio di soffrire di malattie cardiovascolari.

Le stesse investigazioni scientifiche hanno rivelato che l’estratto di zafferano inibisce la formazione degli amiloidi insolubili o le placche senili nel cervello vincolate a malattie neurodegenerative. Hanno anche dimostrato che è molto efficace come il donepezil, il principio attivo utilizzato nei casi di Alzheimer lieve o moderato. “Altri studi hanno evidenziato un effetto generale positivo sulla capacità di apprendimento e della memoria”, assicurano i redattori del lavoro di Verdú Cantó che, sottolineano anche i suoi effetti benefici per combattere la degenerazione molecolare e la retinite pigmentosa, dato che la crocina aumenta il flusso di sangue sia nella retina e sia nella coroide per restaurare la funzione dell’occhio e poter ricevere maggiori livelli di ossigeno e nutrienti.

Da parte sua, il safranale ritarda la degenerazione delle cellule fotorecettore e riduce le alterazioni della rete di vasi sanguigni dell’occhio.

Una dieta sansa condita con l’estratto dello zafferano aiuta indirettamente a combattere l’obesità. “Non è che questo prodotto  fa dimagrire”, chiarisce Alonso, “ma stabilizzando l’umore attenuiamo l’ansia che ci porta a uno spuntino tra un pasto e l’altro”. Le digestioni, aggiunge, sono anche più sopportabili aiutando a permettere ai grassi di passare attraverso il tratto digestivo senza essere assorbiti. Questo fragile Crocus Sativus è così salutare che ha anche proprietà afrodisiache, fino ad essere adottato come Viagra senza produrre effetti secondari. “Esistono analisi precliniche condotte su animali che dimostrano che lo zafferano aumenta il tempo di erezione” conclude Alonso, un grande difensore di questo alimento che come abbiamo visto produce effetti salutari. 

 

FONTE:https://www.laopinion.es/sociedad/2018/09/28/ciencia-avala-excelencia-azafran/913981.html

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